Alia sorge su un'appendice del versante occidentale delle Madonie, dove si intersecano, idealmente, le linee delle tre valli di Sicilia: Valle del Torto, Imera, Platani Tumarrano, dominando un ampio paesaggio che va dall'Etna alle Isole Eolie.
Per arrivarvi, con il treno si scende alla stazione ferroviaria di Roccapalumba - Alia, intorno a cui serpeggia il fiume Torto, dalle acque poco agitate e basse; da quì bisogna percorrere Km. 7 di strada a ruote, insinuandosi fra le colline, finchè per sentieri riversi si arriva in paese.  In macchina, si  percorre la strada statale  S.S. 121 Palermo - Agrigento fino allo svincolo di Manganaro che dista da Alia solo 14 km. oppure si lascia l'autostrada allo svincolo di Termini Imerese e si prosegue in direzione di Caccamo - Roccapalumba.
     Storia e Fondazione di Alia: edificata sul feudo "Lalia" nel 1615 da Pietro Celestri, Marchese di Santa Croce, Alia ebbe una rapida crescita demografica per effetto dell'assegnazione in enfiteusi delle terre ai contadini, ed un sorprendente sviluppo economico per effetto della realizzazione di fondamentali infrastrutture economiche che venivano ad unirsi alle opere di miglioramento fondiario realizzate dagli arabi. La fondazione ufficiale di Alia, risale per tanto al 1615, nel territorio che, nei secoli precedenti era stato interessato da un sovrapporsi di popolazioni e civiltà: Sicani, Greci, Fenici fino ai Berberi e da un popolo la cui origine rimane ancora avvolta nel mistero, che edificò nella roccia arenaria rossa una maestosa costruzione di architettura rupestre detta "GROTTE DELLA GURFA"
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Teatro di lotte e movimenti popolari per la terra, i diritti e le libertà democratiche, in epoca recente Alia ha contribuito significativamente alla costruzione della nuova Sicilia, libera dalle regole feudali e dalla mafia.